Non c’è un momento perfetto per indossare un borsalino; il momento perfetto è ora.
Lo
abbiamo visto indosso a gentlemen di tutti i tempi, ha fatto la sua comparsa nei più bei film
d’autore – come potremmo dimenticarlo in capo a Indiana Jones o a Humphrey Bogart in
Casablanca?- ed è stato visto sulle teste di imprenditori, papi, politici, uomini di cultura e
capi di stato. Ha conquistato i mercati di tutto il mondo e da 160 anni è il cappello di feltro
per eccellenza, nonché il sinonimo di eleganza per antonomasia.
Prodotto per la prima volta nel 1857 dall’omonima azienda, questo copricapo ci ha
conquistato con le sue forme e i suoi materiali diventando ben presto un’icona dello stile
italiano. Collezione dopo collezione i pezzi del marchio alessandrino sono entrati a far
parte dell’immaginario collettivo e oggi, sempre di più, rappresentano uno dei trademark
più rinomati dell’artigianato targato made in Italy. Un evergreen capace di insinuarsi con
classe assoluta nei guardaroba di ogni uomo; insomma una leggenda.
La metamorfosi dei suoi tagli nel tempo sono testimoni del senso più alto del classico, interpretato con carisma
seguendo le tendenze più differenti e raffinate. Il borsalino è frutto di una ricerca ossessiva
per il dettaglio e questo, si sa, fa la differenza su tutto. Sono i blu, i neri e le tonalità di
grigio a caratterizzare la collezione Autunno/Inverno 2016-17 che si ispira al Noir, e che,
oltre alle forme tradizionali, ripropone il cilindro, la bombetta e il dressage (il mezzo
cilindro) dell’Ottocento.
È una questione di stile; il cappello manifesta un modo di essere
capace di confermare ogni volta il senso del bello, in grado di trasformarsi in modo
singolare su chiunque lo indossi rimanendo sempre e comunque un gran fuoriclasse.

Autora

Cinzia Pistoia
colaboradora

Se la comunicazione deve essere inclusiva, non potrei mai pensare di chiudere il tutto su una immagine (o su nessuna) solo perché c'è troppo da osservare o troppo poco da considerare. La rappresentazione è in fondo una nuova presentazione e, probabilmente, c'è molto che può essere reso di nuovo presente ad un occhio annoiato. Sono sempre alla ricerca di una possibilità... >>